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Hotel Belvedere San Nicola a Erice in provincia di Trapani, 10 camere, 18 posti letto, maneggio, campi di bocce, piscina, anfiteatro, parco giochi per bambini, giardino, ampie terrazze panoramiche, parcheggio riservato. Cucina del territorio con prodotti freschi ed il meglio della produzione locale, vendita di prodotti tipici siciliani, cantina molto varia con oltre 200 etichette. Godetevi l'atmosfera accogliente di questa elegante struttura, circondata da pinete e dalla vegetazione mediterranea, situata lungo la costa con viste spettacolari sulle Isole Egadi. Ubicato in prossimità della stazione della funicolare che collega con Trapani, il Belvedere San Nicola sorge fuori dal centro storico di Erice. Apprezzerete l'ambiente tranquillo e gli eleganti arredi del Belvedere San Nicola. Potrete rilassarvi nei rigogliosi giardini o visitare la fattoria e i suoi animali. Il San Nicola ospita una piscina all'aperto con viste panoramiche sul mare, un parco giochi per bambini, un anfiteatro un campo da bocce e un bar. Il San Nicola dispone di camere singole e matrimoniali arredate in stile semplice. A vostra disposizione un parcheggio privato gratuito. I due ristoranti dell'hotel servono le specialità locali e regionali. Troverete soltanto gli ingredienti più freschi, inclusi il vino e l'olio di produzione locale.
Itinerari Scendendo dal monte di Erice e proseguendo sulla strada che da Trapani va verso Marsala vi proponiamo un itinerario indimenticabile, tra natura e cultura, all'interno dello Stagnone, un basso specchio d'acqua di mare, oggi divenuto Riserva Naturale Orientata, per la ricchezza della flora e della fauna. Qui il paesaggio di magico incanto è dominato dai mulini a vento (alcuni del '500, completamente restaurati nei loro ingranaggi in legno) utilizzati per la cultura del sale marino : uno spettacolo unico e vario in ogni momento dell'anno. Da giugno a settembre, la raccolta del sale e le distese infinite dei piccoli cumuli, bianchissimi; la quiete solenne del riposo invernale, dominata dai grandi trapezi di tegole che proteggono il sale; le varie fasi di preparazione della coltura, in primavera. Anche l'isoletta di Mozia merita una visita: il breve tratto di mare che la separa dalla terraferma, era attraversata un tempo dai carri pieni di uva tirati da buoi affondati nell'acqua per circa un metro. La città, di origine fenicia, ebbe grande importanza strategica per le operazioni dei Cartaginesi contro i Greci di Sicilia e fu assediata ed espugnata da Dionisio di Siracusa nel 397 a.C. Abbondanti i resti dell'insediamento fenicio su tutta l'isola e ricco di reperti archeologici il Museo ospitato nella villa Whitaker, residenza della famiglia inglese che si stabilì in Sicilia alla fine dell'800: tra tutti da non perdere la mirabile statua dell'Auriga. Ancora oggi nell'isola si coltivano le uve da vino che la resero famosa nell'antichità e da qualche anno si è ripresa la produzione di un vino preziosissimo, fatto con le antiche tecniche fenicie.
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